Misunderstood



So take me away

Just for today

Cos I'm sat here on my own

I'd like to be

Under the sea

Cazzo, mi ritrovo ad ascoltarla, da un altro mondo, triste, consapevole, quanto tempo non usavo questa parola.

You need to find a way for what you want to say but before tomorrow.

Era nuvolo stasera, guarda caso, e solo per sentito da una telefonata accanto, guarda caso, non avrei mai guardato l'eclissi di luna, tanto non si vedeva. Tornando a casa eccolo là, non so se fossero nuovole o eclissi, ma era a metà, ripensandoci bene a tre quarti. Facendo attenzione a non finire la mia vita contro un'altra macchina sono rimasto là con il naso all'insù, qualche ore prima lo avrei giudicato da idiota .

Living is easy with eyes closed. Misunderstunding all you see.

Tre quarti, un numero, un parametro, una constatazione, amara, e ripensadoci bene quei tre quarti erano di meno, fottutissimi tre quarti e poco meno. Quella minore luminosità chissà che conseguenze può aver avuto nel mondo, una minore luminosità in un bosco può aver reso difficile la vita a qualche preda, praticare riti magici e fatto riflettere qualche idiota con il naso all'insù.  

My today - fell in from the top

I dream of you - and all the things you say

I wonder where you are now?

Da ogni versante manca comunque un quarto o poco più, dare me stesso non basta o non vale poi così tanto, rimango qui nel mio misantropismo di fine estate facendo finta che sia per il brutto tempo, torno su anatomia...

Sittin' on my own

Chewin' on a bone 

talk tonight, come due anni fa, basta lei in entrambi i sensi sulla parola "basta", come stop e come "non serve nient'altro",

che riflessione profonda eh? Devo, a costo di girare tutta la 'notte' trovare il mio un quarto e poco più...


Davidgallagher
domenica, 17 agosto 2008
haicommenti (4)?


Love is noise



 

Tornando a casa mi ritrovo nuovo, messo a lucido, pronto per riprendere. Ricordo molte cose, cominciando con il dire che il fenomeno di Novara, Luca, che due anni fa è stato il nostro "mentore" è ancora vivo ed è appena tornato da Santo Domingo, me lo immagino proprio a sparare lezioni di vita pieno di rum. Keglevich, ho imparato pure a scriverla, senza contare altro e il camminare in piena notte senza nessuno in giro sentendoti un po' come nel video di Bittersweet Symphony non ha prezzo, se non un mattino del giorno dopo da paranoia. Si che il fegato è capace di fare miracoli e di questo mi sarebbe piaciuto discuterne con la biondina della spiaggia presa da un volume sui 'trapianti d'organo' , mi sarei offerto da cavia volentieri fossi rimasto più a lungo, ma il dovere mi chiama e devo rimettermi un po' sui libri, l'altra sera ero rimasto affascinato dall'interno di un 118, mi piacerebbe lavorarci un po' là sopra. Intanto in giro continuava a passare love is noise dei Verve, Cause love is noise, love is pain love is these blues that you’re feeling again ovunque andassi, anche in spiaggia in cui il gestore era il sosia esatto di Joe Pesci e la nostra vicina di ombrellone la versione più giovane di Mulan, una spiaggia da pseudo-vip. Le ore passate sul terrazzo a parlare di ogni cosa valgono tutto, distesi su un numero indefinito di cuscini e la bottiglia di vodka custodita vicino allo stipite della finestra e sorvegliata dal vino bianco e le sigarette dei miei amici, che poi ero particolarmente ispirato e brillo con alcune canzoni dell'i-pod che qualcuna è passata anche dalla mia bocca, guardando il cielo sempre negli occhi. Anche se la cosa più bella che ho visto è stata vedere un papà e sua figlia di tre anni fare il bagno, lui è rimerso lontano dalla bimba, lei si è spaventata nel non vederlo tornare a galla, quando si è accorta che in realtà era metri più a largo lo ha raggiunto dicendogli "papà non farlo più, ma lo sai che ti penso di amarti ?" E lo so sono patetico...

Ora ritorno a fare il ragazzo serio, di alcune cose se ne riparlerà in un altro post e spero di poter leggere ancora quelli di ltns, certo è che mollare tutto e fare cose non ordinarie ti fa capire ancora meglio quanto di straordinario ci sia nella tua ordinarietà quotidiana....

Davidgallagher
sabato, 09 agosto 2008
haicommenti (9)?


Randy Pausch



Eccomi, giorni in cui il mio cervello non ha fatto nulla, nella mia camera ho voluto passare il minor tempo possibile a parte le notti in cui mi sono letteralmente sparato libri e film, partendo da L'Ultimo Bacio, passando per Andata+ritorno e concludendo con  Serendipity. Mentre beh sui libri devo dire che contro ogni previsione, tranne la mia, il libro intitolato "Per prendersi una vita" mi ha lasciato molto da riflettere, e per dire che è un libro di Max Pezzali (non ridete)...come descrive tramite capitoli in parallelo situazioni che si presentano a loro appena finito il liceo e poi vent'anni dopo, sbattendoti in faccia tutto quello che può cambiare o verificarsi in questo tempo assai breve. Dopo di chè in faccia mi è stata sbattuta un'importante realtà dal libro "l'Ultima Lezione", questo si merita di essere letto, un'insieme di lezioni dentro un solo libro il cui autore è un certo Randy Pausch di cui ho scoperto per caso la storia pochi giorni fa tramite un video su you-tube qua sotto, da lì sono risalito alla sua storia ed anche se a migliaia di chilometri di distanza il buon Randy ha insegnato qualcosa anche a me, a proposito ora non c'è più, addio Randy.

 

...dura poco, consiglio la visione a voi e a me il ricordo, una citazione è doveroso metterla

"Non puoi cambiare le carte che ti vengono servite, ma cercare di giocare al meglio la mano " (Randy Pausch)

Forse si parte per il mare lunedì con due mie amici, in ogni caso buon relax a tutti quelli che possono...le riflessioni al ritorno, byez.

Davidgallagher
sabato, 02 agosto 2008
haicommenti (7)?


Where did you sleep last night



 

La prima cosa che mi viene in mente è un autolavaggio, credo di esserne uscito diverso da come ne sono entrato. Avevo bisogno di uscirne, vedere se ero davvero in grado di fare tutto, di non sentirmi più come prima, non che prima stessi male certo, ma la cosa non mi stava più bene addosso. Esemplificativo questo singolo video, di cui ho avuto bisogno, lasciarmelo lì sotto gli occhi su questo blog. Premetto che non conosco il cantante, un tale Cobain Kurt, come di fatto non conosciamo bene noi stessi se non dal di dentro. Io l'ho lasciato giudicare da questi pochi minuti, non dalle parole ma da quello che ci stà dietro. Dalla capacità di saltare fuori dal nulla al minuto 3,08 ad un grido che ti faccia mancare quasi l'aria, ti sbatta per terra e ti permetta di risalire in cielo, ha bisogno di gridare, è un grido rivolto a se, poi si ferma, alza gli occhi al minuto 4,03, per la prima volta in tutto il concerto e prende aria, cazzo se prende aria. Ha fatto una cosa grandiosa, inaspettata. Io, fuori dall'autolavaggio guardo mentre portano via gli ultimi strumenti dal palco, il concerto è finito. Parafrasando. Ho capito alcune cose, tutto è partito da quel giorno di maggio ed è giunto fino ad oggi, come in quei quattro minuti del video. Non volevo cercare risposte, di solito cerchiamo risposte di cose che ci aspettiamo, volevo solo dimostrare qualcosa, credo di essere cambiato di più in questi pochi mesi che...proprio come in quel minuto finale dove la musica cambia del tutto. Sono uno che se inzia a far qualcosa lo vuole fare al meglio, senza compromessi o paragoni, questo ti può portare a star male quando magari il tuo viso è schiacciato sul pavimento, ma alla fine il prezzo del biglietto lo ripagheresti di sicuro. VArie situazioni. Si ripenso agli esami, quei tre trenta di sfilza mi hanno fatto capire che ce la posso fare, il problema dei minuti iniziali del video è passato, c'è stato sacrificio, anche nell'ultimo orale nel trovare una via di fuga a come si era messa la situazione. A un mese esatto dallo scorso anno non immaginavo di aver trovato esattamente la mia strada, e sopratutto di poter imparare, nel possibile, dagli errori. Mentre lo scorso anno si faceva un resoconto di cose separate, famiglia, amici, scuola e sogni, beh ora...la si vede tutta da un'unica prospettiva, un po' come quando si guarda l'intero paesaggio che si era voluto catturare con una foto, dal vivo. Voglio iniziare a vedermelo tutto con una sola inquadratura, poi il prossimo anno mi trasferirò a torino, lontano dal mio nido, lontano da tutto, avrò la possibilità di usare un altra inquadratura, e soprattutto di un balcone, tutto per me, ovviamente anche per il coinquilino, ma sarà il mio balcone. Sussurare "buonanotte" non è per rendere dolce la notte, ma per rendere ancora migliore il risveglio.

Davidgallagher
mercoledì, 23 luglio 2008
haicommenti (8)?


che ne sarà di noi



Sono in una situazione di stallo, in un limbo o in un libro, anche se non saprei di chi. Ho fatto alcune scelte che adesso reputo sagge, di andare avanti con i ritmi forsennati di prima non ne ho intenzione, meglio lasciare qualcosa in quel bel mese di settembre, poco ma da farmi respirare l'aria della neonata stagione estiva,  già, non ci credo ancora,anzi forse per carcare di fare le cose precise una volta tanto con precisione "chirurgica" come dice un mio compagno di corso. Ho quasi del tutto sistemato le cose per l'appartamento e il prossimo se tutto va come deve andare sarò sistemato  lontano da casa, ma questa è un'altra storia. Nell'immediato c'è da pianificare una vacanza, riallacciare i rapporti con un amico, si spera...forse solo adesso sento quasi la necessità di non voler affatto programmare nulla, finito ciò che devo fare sperando di aver usato un bisturi e non un macete partire, quanto desiderei prendere uno zaino, un libro e un mp3 e partire, prendere andarcene e vaffanculo andare, andare, andare, andare, andare, andare, intanto andare come diceva Muccino. Massì per una volta, parti, senza macchina o null'altro, vai a caso, farsi Firenze, scendere per poi risalire dall'altra parte. Ma quando riuscirò a farlo?

Se ho scelto questo spezzone e perchè ricordo gli ultimi giorni del liceo, ci fecero vedere "che ne sarà di noi" nell'ora di religione, non capisco ancora ora perchè, e quella piccola scena mi è rimasta nella testa evidentemente fino a stasera, un esigenza quasi fisiologica, fottutamente fisiologica. Appena finisco voglio comprarmi il libro di Max Pezzali, avrò bisogno di cose stupide e di fare cose stupide, ma fino ad allora nada de nada.


Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga
fertile in avventure e in esperienze.

In Ciclopi e Lestrigoni, no certo
né nell'irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l'anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga
che i mattini d'estate siano tanti
quando nei porti - finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca
- raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio
;
fa che duri a lungo,per anni, e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.

Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
in viaggio: che cos'altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
Già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

Davidgallagher
giovedì, 19 giugno 2008
haicommenti (16)?


alone under stormy skies



Non avrei potuto trovare un video più adatto, ero partito con tutt'altro genere ma sono finito di nuovo da lui, e questa volta non è una coincidenza da ammirare

Non posso tenere aperta la mia finestra alla sera,

I can't breathing,

Non posso guardare ancora fuori dalla finestra o mi sentirò in colpa per contribuire a far diventare ancora più brutto il tempo che esiste in questi giorni. Non sono sicuro se sia colpa mia, un tempo, un grande uomo di nome Claude mi avrebbe dato ragione, che vedo così perchè sono i miei occhi a vederlo .I hope the tears dont stain the world that waits outside  . Io voglio pensare che non sia colpa mia, passo ore sui libri e almeno quando giro la mia testa a destra dovrei avere il diritto di vedere che è tutto illuminato, e la finestra farebbe di per se da specchio sui miei occhi, non al contrario. Significherebbe che il mondo esiste ancora, ed anche quegli uccellini così fastidiosi che iniziano a cantare all'alba.anche loro sono tristi...

Torno sul video non a caso, come una lamentela prolungata di chi si trova di fronte agli occhi qualcosa che non vorrebbe, ma la voce in alcuni frangenti è scoperta, voglio prolungare quei frangenti il più possibile, non chiedo la luna, chiedo solo il sole..

alone under stormy skies

 

 

Davidgallagher
lunedì, 16 giugno 2008
haicommenti (5)?


Obama



 

Per questa sera potrei anche dire che va bene così, non ho fatto molto, anzi ho passato una mattinata a riprendermi da un sabato sera, forse anche per merito suo o non so, rimango qua, per la prima volta apro la mia finestra, non è ancora il momento. Sono in un momento in cui sento di potercela fare, certo, voglio immortalarlo, lasciarmelo stampato in faccia ogni volta io apra questa pagina, voglio lasciaro qua. E' stupido ma non ha importanza, voglio lasciarlo qua, almeno per un po', se di swing si può parlare...

 

 
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Edit delle 00:19 del 9 Giugno

Oggi ho accompagnato mio nonno alla sua consueta visita neurologica, è strano rimanere a guardare 'consumarsi' una persona lentamente, piano quasi perdendo di vista la progressività. Poi se la persona non si è mai mostrata debole, ma di fronte al succedersi delle cose la debolzza non esce, dio quanto vorrei diventare così forte un giorno. Tutto questo mi rende ancora più determinato ma la debolezza voglio tenermela stretta ancora per un bel po'...

 

Davidgallagher
domenica, 08 giugno 2008
haicommenti (7)?


bobby darin



Avrei voluto iniziare un nuovo post sul fatto che è tre settimane che piove, che è triste come situazione, e forse un po' ci condiziona poi ho iniziato a girare per internet ed ho trovato una storia...

Originario del Bronx, cresciuto in una famiglia del proletariato newyorkese, un'infanzia minata da una cattiva salute (contrasse una grave forma di febbre reumatica all'età di otto anni) riscattò un'adolescenza difficile con il talento del cantante  Il successo su scala internazionale gli arrise con l'interpretazione di canzoni destinate a diventare degli standard, come Beyond the Sea e, soprattutto, Mack the Knife

Nel 1968 Darin aveva sostenuto la campagna elettorale del candidato democratico Robert Kennedy poi assassinato. Successivamente a questo evento, Darin - che era grande amico di Kennedy - soffrì di una crisi mistica che influì in maniera non positiva sul suo percorso di artista.

Tra il 1971 e il 1972 ebbe nuovi gravi problemi di salute, anche se questi non gli impedirono di sposarsi in seconde nozze con Andrea Joy Yeager (da cui si separò dopo appena quattro mesi) e di proseguire, sia pure con qualche flop, l'attività professionale con concerti live ed apparizioni in show per la televisione

 

 

Mi ha colpito in alcuni suoi video, insomma provengono da un altro mondo, lontano da noi. Ma non per questo è qua. Dietro la sua storia c'è una sofferenza che mi ha colpito. Una vita combatutta nella salute ma che sembra poi sorridergli con l'avvento della carriera da cantante, una giusta ricompensa. Guardando alcuni video mi è parso di ricevere alcune cose. In alcuni gesti, movimenti traspare il suo passato, ma un'altra cosa mi ha colpito. Al termine di questi preziosi contributi video, al termine della canzone lui diventa consapevole di fare quello che aveva sempre sognato quando da piccolo era costretto a letto per lunghi periodi. Il pubblico si diverte, applaude e lui continua in crescendo a capire dov'è arrivato. Anche dalla voce traspare, si fa più forte a tratti, perchè in quei minuti è lui ad avere il controllo, anche su di me a più di quarant'anni dopo la sua morte...

Noi che abbiamo la possibilità di fare quello che amiamo e vorremmo fare dovremmo farlo, con lo stesso sorriso di Bobby Darin...

 

Nei primi mesi del 1973 incominciò a soffrire di una grave patologia cardiaca che, dopo diverse operazioni, lo portò alla morte nel dicembre dello stesso anno, a soli trentasette anni

Davidgallagher
giovedì, 05 giugno 2008
haicommenti ?


snow patrol



 

 

Esame oggi. Credo che quanto sia per scrivere derivi da un mio complesso di inferiorità verso non so cosa e non so chi, forse neppure la mia psichet saprebbe dire qualcosa. Non voglio più essere il ragazzo del 98 centesimi alla maturità, voglio essere ora il ragazzo dei trenta all'università. Non so quanto questo mi portera ulcere o complessi ma per fortuna ringrazio il mio carattere, esentando il mio corpo da tali supplizi. Resta un fatto, sapere di non avere quello che voglio almeno in alcune cose, avere le cose a metà, mi lasciano un sorriso a metà. So che la perfezione non esiste, non esistono prove confutabili ma una norma non scritta, però arrivarci il più vicino possibile, anche questa norma non è scritta...m una domande sorge spontanea: e queste cazzo di norme chi le ha scritte? Se non abbiamo individuato qualcosa o qualcuno chi può dirci cosa possiamo o dobbiamo fare. Ma io nn parlo di perfezione, voglio sol arrivare a raggiungere un obiettivo. L'ho sentito nel capoloro di Muccino "la ricerca della felicità", o forse l'ho reinterpretato io a mio piacimento.

Per la cronoca non leggendo bene una domanda mi sono fottuto qualche bel punto per la votazione finale, passare dovrebbe ma è il 'come' a fare differenza nella mia testa..e la mia testa è fatta male in queste cose, credo che questo ragionamento si possa estendere anche a molte altre cose i cui conti tornerebbero senza troppe difficoltà.

...trasformiamo tutto in determinazione...again

Edit delle 00:27 di Mercoledì 5 Giugno

Forse qualcosa si muove, devo muovermi bene, ma all'incoscienza non ci rinuncio, absolutely..

come direbbe Pete Doherty...."fUcK ForEvEr"

Davidgallagher
martedì, 03 giugno 2008
haicommenti (3)?


NFG



 Manchester, 29 maggio 1967. Genius, fuckin' genius.

Insomma mi ha insegnato a non dare troppa importanza alle cose, di darle noi l'importanza a cui crediamo. Secondo lui si può arrivare ovunque, anche dalla pioggia di un quartiere di Manchester. Prendere e uscire mentre le gocce ti cadono sulla pelle con nelle mani solo la tua determinazione, nulla di più. Quella e basta. E' stato attento a non farla bagnare dalla pioggia, ha gridato contro il destino per poi capire. Si è ricordato che quella determinazione poteva metterla in tasca e proteggerla.

Poi è arrivato in questo video. Ha iniziato e in ogni parola si poteva capire come quella determinazione potese sfoggiarla come e quando voleva, anche quando la cosa non era preparata, la sicurezza ostentata portava cosa era mancato, la sicurezza ostentata portava allo stesso risultato anche quando il suo microfono non funzionava o qualche corda della sua chitarra non era perfetta, la sicurezza faceva il resto.

Grazie per ricordamelo ...

Davidgallagher
martedì, 27 maggio 2008
haicommenti (12)?